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review iMac24(){ return this.review; }

Lenny | 15 Novembre 2006 | 00:00

Intro
Dopo tante promesse eccomi finalmente qui, a cercare di “recensire”, se così si può dire, il mio ultimo acquisto in fatto di elettronica && Apple.
Prima di tutto, partiamo dal giorno dell’arrivo.

Arrivo e Unpacking
L’ordine è stato inoltrato il 20 settembre, e l’iMac è arrivato – dopo un’estenuante attesa – il 4 ottobre.
Quel giorno ero all’università. Inutile dire che non mi sono fermato al pomeriggio per seguire la noiosissima lezione di Sistemi Operativi A.
Arrivato a casa ho notato subito che lo scatolone è immenso.
Dopo le solite foto di rito in cui si mettono in evidenza il mouse e la tastiera wireless, il remote, ecc ecc, l’ho collegato e avviato (e sono rimasto piuttosto sconcertato davanti alla sua enormità).

L’ho usato dalle 14 alle 16, nella situazione provvisoria che si vede nelle foto, cioè vicino al bordo della scrivania.
Questo, oltre a perpetuare la sensazione di grandezza, mi ha fatto “ubriacare” non poco, dato che per cercare le cose sullo schermo dovevo girare continuamente la testa…
Cosa che mi ha costretto a fare una pausa fino a sera.

Dopo la copia della mia Home (34 GB), effettuata avviando il PowerBook in modalità “disco Firewire”, ho proceduto a reinstallare tutte le applicazioni.

Caratteristiche tecniche
Anche se la dotazione hardware non sarà certo una novità (dato che le possibilità di personalizzazione di un iMac sono piuttosto limitate), ecco la configurazione del mio:

Processore / freq. / cache Intel Core 2 Duo / 2,16 GHz / 4MB L2
RAM 2 GB
Scheda video / VRAM nVidia GeForce 7600GT / 256 MB
Hard disc 500 GB SATA
Unità ottica Superdrive (masterizza ogni cosa)
Monitor: dimensioni / risoluzione massima / aspect ratio 24” / 1920×1200 / 16:10
Connettività Bluetooth 2.0 EDR / 802.11b/g / Gigabit Ethernet
Porte d’espansione Audio in (analogico + digitale)
Audio out (analogico + digitale)
3 porte USB 2.0
Firewire 400
Firewire 800
Gigabit Ethernet
Mini-DVI

 
 
CPU, memoria, disco

Il Core 2 Duo (nello specifico è un Merom – T7400) è un ottimo processore, e ne dà sempre la conferma. Inoltre Mac OS X è in grado di sfruttare molto bene la presenza di più processori: basta osservare l’utilizzo dei due core, che è sempre molto ben bilanciato.
Non capita mai che una CPU sia al 100% e l’altra stia a girarsi i pollici (cosa che invece avviene di frequente quando faccio girare Windows XP con Boot Camp).
L’ampiezza di banda fra CPU e RAM è enormemente più elevata rispetto al mio vecchio Powerbook, e non è mai diventata un collo di bottiglia.
Per non parlare della velocità del disco fisso. Per carità, non penso sia da primato, ma è comunque in linea con gli attuali dischi SATA.
Complessivamente l’impressione che dà il sistema è riassumibile con: velocità, responsività e stabilità.

Schermo
Lo schermo è sicuramente la parte più “in vista” del computer, e il motivo per il quale si distingue.
24 pollici sono tanti (anche se mi sto abituando ormai), ma quando li provi non vorresti più tornare indietro. Si lavora benissimo, c’è spazio per tonnellate di applicazioni, per massimizzare le finestre e vedere ad esempio un sacco di colonne su iTunes senza contrarle.
Exposé diventa quasi inutile quando ad esempio tengo aperto solo Messenger (visto che le finestre tendono a ridimensionarsi pochissimo).
La risoluzione, come noto è 1920×1200, con un rapporto larghezza:altezza di 16:10.
Il giorno dell’arrivo ho controllato minuziosamente lo schermo alla ricerca di pixel morti e non ne ho trovato nessuno. Solo di recente un mio amico ne ha notato uno (e bisogna essere parecchio malati di mente per accorgersene in 2 secondi di schermata nera) nel centro dello schermo, rosso.
Essendo quindi comparso successivamente, penso sia anche possibile tentare di “rimetterlo a posto”. In ogni caso, io non sono più riuscito a trovarlo in condizioni d’uso normale.
Ci vuole davvero una schermata nera per trovarlo, visto che è i pixel sono davvero piccoli.
Come da tendenza Apple infatti, la densità dei monitor è prossima ai 100 dpi (nel caso dei Cinema Display è proprio 100).
Facendo due conti, si trova che il mio ha una densità di 94 dpi, quindi vicina al loro “standard”.

Riguardo la luminosità non c’è che dire. Hanno detto che era il 40% più luminoso dei display precedenti. Io non ho mai visto un iMac G5, ma posso confermare che è davvero tanto luminoso. Quasi troppo luminoso. Infatti normalmente tengo la luminosità impostata quasi al minimo, onde evitare abbronzature fuori stagione e/o danni alla retina.

E’ uno schermo superlativo, sotto ogni punto di vista, anche quello colorimetrico. Ho trovato recentemente una prova colorimetrica su hwupgrade, dove evidenziano che il pannello dell’iMac 24” si discosta pochissimo dallo standard di riferimento.
Io inoltre ho creato un profilo colore calibrato (con l’utility di calibrazione), che almeno in teoria dovrebbe rispondere un po’ meglio di quello di default.
La prova che la gamma di colore coperta dall’iMac è praticamente uguale a quella dello standard ITU-blabla, l’ho ottenuta anche provando a cambiare i vari profili colore.
Impostando il WideGamutRGB non si vede nessuna differenza, mentre se lo faccio sul PowerBook, i colori cambiano molto.

Sottosistema grafico
Per quanto riguarda il comparto grafico, la GeForce 7600 GT fa il suo dovere, e lo fa bene.
Certo, ha poco a che vedere con la sua sorellona 7900, ma io non sono un gamer folle.
Unreal Tournament 2004 gira alla massima risoluzione con tutti i dettagli al massimo, ma senza antialiasing.
Anche perché, francamente, nel gioco non c’è alcuna impostazione per l’antialiasing, e non esiste nemmeno una qualche schermata d’impostazione della scheda video nelle preferenze di sistema (come invece accade su Windows).
In ogni caso, il suo lavoro lo fa egregiamente, e sono contento della scheda.
Anche perché, appunto, una scheda video potente serve soltanto ai gamer, e io non gioco molto.

Al massimo, la può sfruttare Maya, per il preview, ma non serve una grande scheda per visualizzare le scene non renderizzate.

Sottosistema audio
Il sistema audio mi ha impressionato molto. Positivamente.
Certo, per chi è abituato ad un buon sistema 2.1, le casse integrate dell’iMac non suonerebbero poi così bene, ma vi assicuro che sono davvero ottime.
I 24W di amplificazione (il doppio rispetto modelli da 17” e 20”) si fanno sentire tutti, e bene.

Inoltre, una delle cose che mi ha lasciato stupito, è il fatto che le casse sono poste nella cornice inferiore dell’iMac ed emettono il suono verso il basso, quindi verso la superficie su cui è appoggiato e nonostante ciò, la spazializzazione stereo è molto elevata… bisogna provare uno dei trailer in HD scaricati dal sito della Apple per rendersene conto.

Connettività
Sotto il profilo delle connessioni disponibili, troviamo i soliti:
-    Bluetooth 2.0 EDR;
-    la scheda airport (conforme al Wi-Fi 802.11b/g);
-    Gigabit Ethernet.
Purtroppo non ho mai avuto modo di provare l’interfaccia Ethernet alle sue massime potenzialità, ma non penso me ne farò molto di 1000 Mbps (soprattutto se si tiene conto del prezzo di uno switch Gigabit).
Una nota riguardo la scheda wireless: come aveva evidenziato Melablog in un vecchio post, il chip che si occupa di gestire l’airport è un Broadcom dalle potenzialità ben superiori ai canonici 802.11b/g, che arriverebbe all’astronomica cifra di 540 Mbps.
Naturalmente tale cifra è puramente teorica e probabilmente è inclusiva anche dell’overhead e di tutte le varie “perdite di tempo” dovute ai protocolli di comunicazione / correzione errori, ma rimane comunque alta.
Infatti Linux (che non ho provato) e Windows (di cui ho conferma) la segnalano come una scheda wireless a 270 Mbps.

Accessori
Gli accessori che completano la dotazione dell’iMac sono:
-    Mighty mouse wireless;
-    Apple Keyboard wireless;
-    Remote controller (per Front Row);

Sul Mighty mouse si sono letti un sacco di commenti pessimi in Rete; io lo trovo buono, ma non ottimo, per diversi motivi:
-    la responsività è alta, ma dà sempre l’idea di avere “inerzia” nel movimento;
-    il fatto che riconosca i 3 click (sinistro, scroller, destro) usando un solo interruttore, a volte causa qualche mis-click: se si hanno 2 o più dita sui tasti, può capitare che il mouse “fraintenda” quale dei tasti hai premuto. Questo lo noto specialmente quando cerco di lanciare i razzi a spirale con Unreal, cosa che comporta un click sinistro, subito dopo quello destro.
-    la sferetta di scrolling è un po’ troppo “delicata” e a volte non funziona se si ha il dito troppo pesante mentre la si gira.

Sulla tastiera non c’è niente da dire: funziona bene, il tocco dei tasti è fantastico: dà quasi l’impressione che i tasti siano morbidi.
Ho solo qualche problema quando avvio Windows con Boot Camp, dato che il driver fornito non “si accorge” che la tastiera è un Apple Keyboard, e quindi non funzionano i tasti per il volume e per l’espulsione del CD.

Sull’Apple remote, di dimensione e forma simili agli iPod Nano 2G, non c’è molto da dire: funziona.
E soprattutto funziona Front Row (altro che MediaCenter)…
Solita filosofia Apple del keep it simple: 6 pulsanti, le cui funzioni sono praticamente le stesse che si trovano sulla ghiera di un iPod.
Servirebbe un telecomando universale così per i miei, che si lamentano sempre di avere in salotto 4 telecomandi, per un totale di 150 pulsanti, di cui 130 dalle funzioni ignote e/o mai usate.

Test (poco) oggettivi
Dopo tutti questi dati, ho preparato un po’ di esempi più o meno empirici sulle prestazioni, valutate confrontando vari programmi e le loro performance sull’iMac e su altri computer di riferimento.
Gli altri computer sono:

•    Powerbook G4 1,67 GHz - 15” - 1 GB RAM - 100 GB HDD - ATI RADEON9600 128 MB
•    Computer Scassone (il mio pc Windows) – Athlon XP 2200+ (1,8 GHz) - 768 MB RAM -  120 GB HDD - nVidia GeForce 4200 Ti 64 MB

Task  iMac  PowerBook  Scassone
Riproduzione video in HD Riproduzione fluida e senza problemi dei filmati 1080p. Durante la riproduzione entrambi i core sono mediamente al 40% di carico. Riproduzione fluida dei filmati 480p. Arriva a stento ai 720p, ma nelle sequenze più movimentate perde tantissimi frame. Utilizzo CPU: 100% Non riesce a riprodurre nessun filmato HD in h264.
Sembra che QuickTime sia altamente ottimizzato per Mac.
Apertura Safari (a caldo) Un rimbalzo dell’icona. La finestra si apre ancora prima che l’icona abbia smesso di rimbalzare. 2 rimbalzi. La finestra si apre alla fine del secondo.  n.d.
Unreal Tournament 2004 (livelli massimi di dettaglio per un gioco fluido) Risoluzione piena (1920×1200) – dettaglio massimo. Risoluzione piena (1280×854) – dettaglio medio-alto. Risoluzione piena (1280×1024) – dettaglio medio.
Reason 3.0 (utilizzo CPU con la song dimostrativa)  ~ 5%  ~ 40%  ~ 40%
Rendering di questa scena [ jpg 1920x1200 - 1,1 MB] con Maya 7 (non è Universal) •    15 min (su Rosetta)
•    1:20 nativo su Windows (Boot Camp)
 ~ 20 min Non testato (generalmente renderizza alla stessa velocità del PowerBook)

 

Design
Il design è, come da tradizione Apple, minimalista, pulito, semplice e funzionale.
Le persone non-Appleiane che arrivano a casa e vedono l’iMac rimangono impressionate dal suo “futurismo” e dalla semplicità sia estetica che funzionale (basti pensare a Front Row).
Certo, il design (come tante altre cose) è questione di gusti, ma riuscire a condensare tanti componenti di ultima generazione in 5 cm di spessore, non è da tutti.
Inoltre sono perfettamente bilanciati: ciò significa che si può variare l’inclinazione semplicemente con un dito.

Considerazioni
Checché se ne dica, è una macchina fatta benissimo: piuttosto potente, ingegnerizzata in modo sublime e sulla quale gira il sistema operativo più avanzato e funzionale attualmente esistente (perlomeno in ambito consumer).
Certo, il costo non è indifferente ma:
1.    questo computer deve durare moooolto a lungo;
2.    se uno si assembla un pc con le stesse caratteristiche (incluso il monitor da 24”) spende di più, ha un computer che consuma di più e sul quale non gira Mac OS X (a meno di ricorrere a “trucchetti”).
3.    Anche quando sarà obsoleto rimarrà comunque un ottimo centro multimediale (non ho scritto “media center” di proposito) con lettore DVD.

Spero di essere stato esauriente e di essere stato se non utile, almeno non troppo pesante.

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Here I am

Lenny | 4 Novembre 2006 | 13:09

Dopo 5 giorni senza connessione, è “magicamente” tornata.
Da sabato a giovedì scorso senza Internet.
Da pazzi.

Sto redigendo (che paroloni) la relazione approfondita sull’iMac da 24″, della quale ho già preparato la suddivisione logica.

A presto.

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Ancora qualche giorno

Lenny | 10 Ottobre 2006 | 00:31

Ok, spero entro pochi giorni di essere in grado di postare.
Anche perché fondamentalmente il problema che mi impedisce di fare il post con la recensione dell’iMac 24″ è molto semplice:
non posso uploadare le foto.

E non posso fare l’upload delle foto perché non ho i dati FTP del mio dominio.

E non ho i dati FTP perché non me li ricordo (d’altronde ricordarsi uno user e una password alfanumerici casuali, entrambi di 8 caratteri sarebbe un po’ troppo, no?).

E siccome non me li ricordo, conservo ancora la mail originale di Aruba.

E la mail (naturalmente) è dentro uno dei file .pst custoditi gelosamente da Outlook nel mio computer Scassone (<- notare che è un nome proprio), alias 192.168.0.2.

E lo Scassone è scollegato da mercoledì scorso (quando l’ho tolto dalla scrivania per lasciar spazio all’iMac)

Quindi al più presto dovrò rimontare lo scassone sopra al pianoforte e collegarlo in rete, così da trasferire tutti i miei dati nell’iMac e poter istruire CyberDuck a interagire con il mio sito.

Ok, la catena è finita. Spero davvero di fare ’ste cose al più presto, anche perché mi piacerebbe far seguire alla recensione dell’iMac da 24″ anche:
- breve recensione / documentazione sul mio serverino domestico autocostruito;
- spiegazione del sistema usato per trasferire in realtime più tracce audio contemporaneamente e bidirezionalmente con un solo cavo firewire fra computer anche con OS diversi, e come intendo usarlo per poter registrare sull’iMac usando la (costosa) scheda audio che è montata nello Scassone.

So che non mi onora il continuo rimandare ’sta cosa, ma in questi giorni ho riordinato valanghe di files e installers vari fra l’iMac, il PowerBook e il mio server.
Odio far ordine fra i files almeno quanto odio sapere che sono in disordine :)
Ma adesso mi sento molto meglio :D

A presto, gente ;)

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Imprevisti

Lenny | 7 Ottobre 2006 | 13:59

La recensione del nuovo iMac da 24 pollici verrà  posticipata per alcune ragioni:
1. devo procurarmi un po’ di programmi per fare lo switch
2. mi son beccato qualcosa, ho la febbre e sto male, quindi non ho la minima voglia di fare ’sta recensione

In ogni caso il bestione funziona alla grande.
Il carico è bilanciato benissimo fra i due core del processore, e tutti i sottosistemi (grafico, disco, memoria) sono velocissimi.
Davvero, per ora non so che critiche muovere ad una macchina fatta così bene.

Io intanto vedo di curarmi e di stare un po’ meglio.
A presto ;)

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