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Le epiche gesta di Enrico Chiesa

Lenny | 11 Marzo 2008 | 00:06

Io non so su che base siano create le playlist di Mtv, fatto sta che stamattina a colazione sono incappato nel video di “Hero”, di Enrique Iglesias, che noi in amicizia chiameremo Enrico Chiesa.

Quale perla di cinematografia e di cliché.
Le parti migliori del video sono le viste dei treni merci e dei generatori eolici.

Per il resto, si può scomporre l’analisi di questo capolavoro sotto due profili, uno di trama (se così si può definire) e uno di fotografia.

Sotto il profilo fotografico troviamo essenzialmente:
- varie riprese di Mickey Rourke - ammesso che si scriva così - in primo piano in pseudo bullet-time. E’ talmente imbalsamato che potevano anche camminargli intorno a passo di lumaca. Altro che millesimi di secondo e milioni di dollari in effetti…
- il nostro eroe Enrico Chiesa che si slinguazza la tizia di turno. Tanto per cambiare rispetto agli altri suoi video.
- questi due deficienti che corrono in una cabrio nel deserto dei mongoli (loro) con una borsa di soldi aperta, e i soldi che svolazzano in giro.
- una serie di scagnozzi di Mickey (Mouse) Rourke, tanto per fare coreografia e riempire un po’ l’inquadratura.

Ma spostiamoci ora al punto di forza di questo video: la trama.
Il nostro eroe dei ciufoli deve avere qualche conto in sospeso con Mummia Rourke, dato che è strapieno di soldi, con una bella gnocca con la quale amoreggia in mezzo ai soldi.
Contemporaneamente la Mummia guarda continuamente l’orologio circondato dai suoi scagnozzi.
Il fatto che qualcosa non va lo si capisce subito. Mica uno aspetta per niente in mezzo al deserto… e rigorosamente in abito nero.

Quindi per i 3/4 di video ci sorbiamo un mix randomico di slinguazzamenti in mezzo alle banconote, corse in macchina nel deserto dei mongoli, riprese di treni merci, tizio incazzato che attende.
Ma ecco che arriva la svolta.
Enrico Chiesa, che è il nostro paladino, si presenta all’appuntamento con il tizio incazzoso, e deve naturalmente fare lo spaccone contro la Mummia + 20 scagnozzi al seguito.
E così gli tira uno schiaffone. La Mummia risponde, se ne frega dei piagnucolamenti della morosa di bianco vestita, e la dà in pasto a uno dei suoi servitori perché la tenga ferma mentre assiste al pestaggio del paladino.
Poi c’è un breve stacco con altre immagini randomiche e languide dissolvenze su treni in corsa.
La scena successiva è di sera, mentre piove a dirotto: Enrico Chiesa è sanguinante e va barcollando incontro alla sua amata, che lo soccorre quando si accascia a terra, dove poi muore.
Il quadretto è completato da alcune macchine della polizia vuote con le portiere aperte e i lampeggianti accesi.

Ma perché, mi dico io???
- Dov’è la polizia?
- Non poteva chiamarla prima?
- Il fondo stradale non c’entra niente col deserto, quindi che cavolo ci fa lui là se l’avevano pestato da un’altra parte?
- Come mai deve arrivare dalla sua amata proprio mentre sta per morire?
- Perché deve sempre dannatamente piovere a secchiate?

In sostanza, perché ha fatto ’sto video inutile?

Enrico, facci un piacere, vai a fare la pubblicità alla tua linea di preservativi per uomini microdotati e smettila di confezionare questi agglomerati di pacchianità.
TI ringraziamo tutti.
Anche le tue ex, che ti hanno sempre detto che “le dimensioni non contano”.

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cliché, deserto, Enrico Chiesa, Enrique Iglesias, Hero, Mickey Rourke, microdotato, morte, mtv, mummia, pioggia, sangue, slinguazzamenti, soldi
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Delle iterazioni

Lenny | 19 Agosto 2007 | 15:13

Come si può evincere dal titolo, è chiaro che questo post sarà dedicato a un artista di enorme rilievo nel panorama musicale mondiale: un certo Paolo Meneguzzi, il cui vero nome è Pablo Meneguzzo … non c’è mai fine allo scempio.
Tale essere pluricellulare eucariote (credo) ci delizia ogni pochi mesi con qualche nuovo squisito singolo, in puro stile easy-commercial-pop-(bi)folk.
Ma ripercorriamo insieme la carriera di questo sensazionale artista.

Il primo singolo col quale raggiunge la notorietà in Italia - perché in realtà era già famoso in Cile,o giù per di lì, dove sono già poveri… e anche masochisti a questo punto - si intitola IN NOME DELL’AMORE, e viene accompagnato da un video dove lo si vede con una camicia bianca a stelle arancioni che, se la memoria non mi tradisce, facevano un effetto di persistenza anche quando lui spariva, tipo le manate di Luca Dirisio (altro artista degno di nota).
Tra l’altro questo singolo viene registrato e masterizzato da persone che hanno lavorato con gente come Craig David, Madonna, Dido, Verve, Kylie Minogue, Westlife, Boyzone, Five, Elton John, All Saints, Ace of Base, UB40, Faithless.

Poi rilascia VEROFALSO, il cui testo è molto significativo:

Vero, che ti amo ancora
Vero, che ti ho tradita
Falso, è stato un gioco
Falso, io lì non c’ero
Vero, che sei la sola
Vero, che ti ho ingannata
Falso, se non mi credi
Giuro, sulla mia vita

Per carità, l’arrangiamento è fatto davvero bene, ma il testo ti fa cadere …. tutto.

Dopo il sensazionale successo - æh??? - di VEROFALSO rilascia LEI E’, singolo dedicato alla madre - memorizzatelo bene - la quale non s’era neanche resa conto che era dedicato a lei, finché lui non gliel’ha espressamente detto. La perspicacia è di famiglia, eh.
In effetti possiamo dire che LEI E’ è l’unico singolo a discostarsi un po’ dalla media.
Ah già, perché non l’avevo ancora detto: tutti i singoli di Paolo Meneguzzi hanno una caratteristica in comune: tutto!
Si può prendere arbitrariamente il testo di un suo singolo a caso e cantarlo arbitrariamente sopra la base di un altro e tutto funziona alla perfezione. Cosa possibile solo se fai canzoni tutte uguali.

Comunque, proseguiamo con queste digressioni balorde, con due singoli imperativi.
In che senso “imperativi”?
Nel senso che partecipa a Sanremo con GUARDAMI NEGLI OCCHI (PREGO) e dopo qualche mese rilascia BACIAMI.
Inutile elencare le possibili simpatiche risposte che potrebbe rivolgergli la donzella in questione.
E proseguiamo con questa catena di successi, con UNA REGOLA D’AMORE, che io personalmente non ho mai sentito, nonostante sul suo sito ufficiale riportino il contrario.

/* NOTA DI SERVIZIO: ho dovuto perfino andare sul suo sito ufficiale… sono anch’io un po’ masochista, eh? */

Tralasciando la riedizione in français di AU NOM DE L’AMOUR, facciamo un fast forward fino a Sanremo 2005 dove si presenta con la canzone NON CAPIVA CHE L’AMAVO - e non mi domando neanche il perché -, estratta dall’album FAVOLA… notare la marea di titoli dello spessore di un libro di Winnie the Pooh, senza offesa verso quest’ultimo naturalmente.
A luglio 2005 pubblica 5 versioni remix di SARA (mai sentita)… e aggiungerei, proprio 5? Dillo che ci vuoi male, ammettilo!!
Mentre a settembre dello stesso anno esce LUI E LEI (manco Cristina d’Avena canterebbe canzoni con un titolo simile).
Poi più nulla. Sparito.

Magari!
Invece eccolo tornare quest’anno a Sanremo con il brano MUSICA, ennesimo singolo che non credo di aver mai sentito - per mia fortuna, non vorrei danneggiare ulteriormente il mio udito - ma posso procurarmi il testo e lo canto sopra una canzone a caso, e il risultato è uguale.
Beh, è un vantaggio, no? Basta impararsi una melodia e vari testi, al posto di tante melodie e tanti testi. Un artista ottimo per gli smemorati.
In effetti comincio a sospettare che ormai rilasci CD solo per far vedere foto nuove di sè, visto che dentro non cambia quasi niente.

Tornando alle melensaggini, dopo LEI E’ che ha dedicato alla madre, scrive DA FIGLIO A PADRE dedicata in modo abbastanza lapalissiano al padre. Tanto per non scontentare nessuno.
Ora aspettiamo solo:
- DA NIPOTE A ZIA;
- MIO CUGINO E’;
- DA PRONIPOTE A PROZIO;
- LA MIA BISNONNA E’

E ora per la radio e la televisione passa una canzone il cui titolo segue un filone antitetico.
Perché se pensiamo a VEROFALSO, LUI E LEI, era abbastanza ovvio che questo singolo dovesse chiamarsi TI AMO TI ODIO.
Io e Vetto proponevamo che i prossimi potrebbero seguire il filone, con nomi tipo YING YANG, oppure BIANCONERO, BENEMALE, UOMODONNA.

Mah… vi lascio con il video di TI AMO TI ODIO. Gli ultimi 10 secondi sono i più significativi, per due motivi: la mossa da truzzo che fa, e la versione trans-psicopatica di se stesso. Vi prego guardatelo, anche col volume azzerato se non volete rovinarvi gli orecchi. Hihi.

PS: non so perché, ma istintivamente associo Meneguzzi a personaggi come Nino d’Angelo, Gigi d’Alessio, ecc.
E non è un complimento, naturalmente.

UPDATE: A causa di ripetuti nonché offensivi commenti ho deciso di censurare tutti quelli già postati e gli eventuali commenti che verranno postati in futuro. Qua comando io, e non tollererò più offese, specie verso un articolo satirico.
Chi non ama la satira è solo un povero essere limitato cerebralmente.
NOTA: Eventuali inconsistenze nei commenti, tipo alcune risposte verso “il nulla”, sono da attribuire al fatto che i commenti dei/delle suddetti/e fan stupidi/e sono stati cancellati. Non mi pareva corretto cancellare i commenti di chi ha risposto in modo argomentato a quelle persone.

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au nom de l'amour, baciami, Cristina d'Avena, da figlio a padre, favola, guardami negli occhi (prego), in nome dell'amore, interazioni, lei è, Luca Dirisio, lui e lei, menacazzi, Musica, non capiva che l'amavo, Pablo Meneguzzo, Paolo Menacazzi, Paolo Meneguzzi, Sanremo, sara, scempio, sensazionale artista, una regola d'amore, verofalso, Winnie the Pooh, ying yang
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Le mie amorevoli protuberanze di donna (My Lovely Lady Lumps)

Lenny | 5 Aprile 2007 | 20:21
   

Adoro questa donna!
Cantando “my humps” dei Black Eyed Peas in questo modo impegnato, ha ridicolizzato il suo testo di 100 mila volte.
Se non sapete di che parla, andate qua.

Poi mi butta via il modo in cui ammicca e fa la piaciona. Troppo una grande!

ps: Alanis Morissette ha rilasciato questo video il 1 aprile. Ad oggi son passati 5 giorni e ha ricevuto quasi 2 milioni di accessi.

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Alanis Morissette, amorevoli, Black Eyed Peas, canzoni stupide, My Humps, parodie, protuberanze
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e se c’è / un segreto è / fare tutto come se / vedessi solo il sole

Lenny | 21 Gennaio 2007 | 13:23
 
 

 

[…] e non, qualcosa che non c’è
 
   

note a margine: non ci sono parole per descrivere il concerto di Elisa, e nemmeno i 4,5 giga di foto che ha fatto aChamp possono rendere giustizia alla bellezza dello spettacolo. E’ sicuramente meglio dal vivo che in CD, e gli artisti che possono vantare questa caratteristica si contano sulle dita di una mano (monca).
A fare da contorno: degli ottimi musicisti, un coro gospel di 6 elementi (bravissimi), riarrangiamenti più o meno vasti delle canzoni (comprese le parti inventate per il coro), un palco con un set di luci bellissimo e 8 enormi schermi quadrati sul quale venivano proiettate immagini.
   

Infiniti complimenti a te, Elisa. E grazie per lo spettacolo.
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Pulizie di “primavera” (?)

Lenny | 17 Novembre 2006 | 02:14

Allora, prima del vero post, qualche nota di servizio:

1. ho caricato sul blog 3 temi nuovi, di cui solo uno mi piace davvero.
2. su questo tema nuovo (che non è ancora attivato) ho implementato i commenti in AJAX, che compaiono senza dover ricaricare la pagina. L’unica pecca di questo plugin è che sembra non prenda i caratteri UTF-8, quindi le lettere accentate vengono sostituite da simboli ostrogoti.
3. oggi o domani chiuderò temporaneamente il blog per sincronizzare i files del blog con la versione che tengo il locale, e soprattutto pulire le centinaia di cartelle e files nascosti che ha generato mac nel blog locale (e che poi ho uploadato qua)…
 
 
Ma ora veniamo a cose più serie:
La notte scorsa ho lasciato acceso l’iMac a scaricare ben 21 trailer in 1080p dal sito della Apple.
Oggi li ho riguardati, e fra questi c’era anche il teaser di King Kong.
La musica che mettono nel finale del trailer ero convinto di averla già sentita su un altro trailer, anche se mi sembrava improbabile dato che pensavo: “chi si sognerebbe mai di usare la stessa musica sui trailer di due film diversi?”

Pensavo fosse sul secondo capitolo de “I pirati dei Caraibi”, invece niente.
Ho guardato su V for Vendetta, e ancora niente.
Alla fine l’ho trovato e… sopresa sorpresa… la mia memoria non mi tradisce mai, ultimamente (alla faccia di quelli che sostengono il contrario……. sempre se se lo ricordano :P)
 

Per chi volesse scaricarli (in formato DivX), basta cliccare qui e qui.
Mentre, per il formato h264 (si vede molto molto meglio), basta cliccare qui e qui.

A presto ;)

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AJAX, I pirati dei Caraibi, iMac, King Kong, primavera, pulizie, teaser, temi, templates, trailer, UTF-8, V for Vendetta
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